UNA PROLIFERAZIONE DI TRADUZIONI / A SWELLING WAVE OF TRANSLATIONS

Ovunque guardi, mi sembra di notare un altro libro tradotto in inglese che scala le classifiche o che ottiene una recensione favorevole. Ho appena dato un’occhiata alla lista dei 100 titoli del 2015 del New York Times Book Review. Nella categoria narrativa e poesia, nove titoli su cinquanta sono in traduzione; cinque fra quelli di saggistica sono in traduzione. In altre parole, da questo campione, il 14% dei titoli selezionati dal New York Times si presentano orgogliosamente come traduzioni. Siamo ben oltre quel mero 3% di libri tradotti che secondo molti riescono a raggiungere il mercato  americano.

Non è la mia intenzione di criticare i risultati delle stime altrui; voglio solo suggerire che le traduzioni di qualità, da qualsiasi lingua, stanno diventando sempre più accettate e rispettate.

Per quanto riguarda i titoli tradotti dall’italiano, sulla copertina del New York Times Book Review del 27 novembre 2015 compare la recensione di “The Complete Works of Primo Levi” curato e in parte tradotto da Ann Goldstein. Lo stesso numero del Book Review, inoltre, contiene una recensione di “Like Family” (“Il nero e l’argento”) di Paolo Giordano, tradotto da Anne Milano Appel. Per la seconda volta in tre mesi che la recensione di copertina è di un libro tradotto dall’italiano. Ad agosto, al centro dell’attenzione era “The Story of the Lost Child” (“Storia della bambina perduta”) di Elena Ferrante, sempre tradotto da Ann Goldstein. Senza dubbio, questi libri si collocano nella categoria ‘letteratura’ ma, a mio parere, esiste le condizioni per una proliferazione di traduzioni dall’italiano per tutti i generi.

NYT 100Notables 2015

 

It seems that everywhere I turn, I read about another book in translation hitting a bestseller list or being favorably reviewed. I’ve just perused the New York Times Book Review’s 100 Notable books of 2015. On the fiction and poetry list, nine out of the fifty titles are translations, and five titles in the nonfiction category list a translator. In other words, from this sampling 14% are proudly announcing that they are translations. Well above the frequently quoted three percent figure.

Now, I’m not criticizing anyone’s calculations but I do want to suggest that quality translations are becoming increasingly accepted and respected, no matter what the original language.

With regard to Italian titles, on November 27, 2015 the New York Times Book Review’s cover review is of “The Complete Works of Primo Levi” edited and in part translated by Ann Goldstein, and the same issue features a review of Paolo Giordano’s “Like Family” translated by Anne Milano Appel. According to the editor of the NYT Book Review, this is the second time in this season that a cover review has focused on a book translated from the Italian. The other was just three months ago when Rachel Cusk reviewed Elena Ferrante’s “The Story of the Lost Child” also translated by Ann Goldstein. While these titles definitely fit into the literature category, I do believe there is a swelling wave growing offshore for all genres of Italian books.

PREMIO DI TRADUZIONE / TRANSLATION AWARD

Complimenti alla traduttrice Anne Milano Appel come vincitrice del premio Italian Prose in Translation Award (IPTA) 2015 per la sua traduzione del libro “Blindly” di Claudio Magris. Il primo anno per l’assegnazione di questo importante premio ($5000), è un piacere vedere riconosciuta la Sig.ra Appel, una traduttrice di qualità da quasi vent’anni.

I premi letterari possono attirare molta attenzione a un genere o, come in questo caso, a titoli tradotti da una lingua particolare. Ci sono alcune persone che criticano i principali premi letterari perché, secondo loro, sono sempre i soliti vincitori. Mi pare, però, che la giuria abbia fatto un’ottima scelta dalla lista dei cinque candidati.

E’ la mia speranza che questo nuovo premio porti maggiore riguardo per tutti i generi di libri tradotti dall’italiano all’inglese.

blindly

Congratulations to translator Anne Milano Appel as winner of the Italian Prose in Translation Award (IPTA) 2015 for her translation of “Blindly” by Claudio Magris. This is the first year the prize ($5000) has been awarded and it is a pleasure to see it go to Ms. Appel who has been a quality translator for nearly twenty years.

Literary prizes can attract considerable attention to a genre or, in this case, to titles translated from a particular language. Some people criticize major literary prizes because they believe they are awarded to the same small group of authors or translators year after year. Considering the shortlist for this award, it would seem that the jury made an excellent choice.

It is my hope that this new award will help shine even more light on books of all genres translated from Italian into English.