Affidarsi a un editor / Getting help from an editor

Dopo mesi di lavoro [scroll down for English] per completare la traduzione di una collezione di novelle scritte da un’autrice italiana del fine ‘800, finalmente ho dato il tutto a un editor. Mi trovavo al punto di non poter più sapere dove aggiustare il testo e mi sembrava di vederlo come tanti singoli pezzi invece di un corpo intero.

L’esperienza di collaborare con un autore vivente è diverso da tradurre uno dal passato: posso dialogare con il mio cliente quando trovo un passaggio difficile e insieme possiamo trovare una soluzione. Non sto dicendo che un rapporto diretto fra autore e traduttore sostituisce la revisione o la correzione della bozza; anzi, occhi nuovi sono sempre importanti. Ma lo scambio (almeno per me) è un po’ come avere gli abbaglianti quando sto guidando la macchina lungo una strada buia di campagna. Con un’autrice morta da cent’anni, la situazione è diversa.

I dubbi sono infiniti: “Ho interpretato bene questa frase, scrivendo in inglese quello che voleva dire lei?” “Sarà possibile per i lettori che vengono da un’altra cultura capire questo concetto o devo spiegarlo o aggiungere una nota?” “Come faccio a trovare il giusto equilibrio fra lealtà al testo originale e allo stesso tempo renderlo accessibile al lettore moderno?” Con il progetto specifico che ho menzionato sopra, c’erano momenti in cui sentivo di muovermi alla cieca, un piccolo passo alla volta, con le mani messe in avanti per non urtare contro un ostacolo nascosto. Speravo con tutto il mio cuore di arrivare in fondo alla traduzione senza incorrere in errori gravi. A un certo punto, sudavo per ogni parola.

Non vedo l’ora di ricevere i commenti dall’editor.

Credo che questa mia esperienza sia molto simile a quella di un autore quando mette il suo manoscritto in mano a un esperto. Non importa se lo scopo è una pubblicazione tradizionale o self, l’editor professionista è una figura fondamentale per arrivare a un testo di qualità. Gli autori, e spesso anche i traduttori, non possono permettersi di fare a meno.

After months of work translating a late 19th century Italian author’s most famous collection of novellas, I’ve finally handed the whole thing over to a professional editor. I’d gotten to the point where I could no longer see what needed adjustment, nor could I see it from start to finish as a single entity.

Working with living authors is a different experience: I can discuss the rough spots with my client and together we can find solutions. That’s not to say an external revision or proofreading isn’t necessary—a fresh set of eyes is always important—but the give-and-take between author and translator (at least for me) is like having good headlights on my car while I’m driving on a dark country road. With an author who died a hundred years ago, the process is different.

There are constant doubts: “Have I interpreted this as she intended?” “Will my readers understand this from their own cultural perspective or do I need to explain it or make a footnote?” “How can I maintain loyalty to the original and at the same time render it accessible for a modern reader?” With this particular project, there were moments when I felt as though I was blindly taking one tiny step at a time, my hands extended in front of me in an attempt to avoid crashing into an unseen obstacle; I clung onto my hope of getting to the other side of the dark room so tightly that my knuckles turned white.

I can’t wait to get the editor’s feedback.

This experience is, I believe, very close to what an author faces when she turns her original manuscript over to an expert. Whether the aim is to have it published traditionally or to self-publish, the professional editor is a fundamental figure in the process and a step which authors, and frequently also translators, cannot afford to skip.

Revisione di un testo / Revising a text

Ogni traduttore ha il proprio modo di lavorare, però ci sono praticamente sempre gli stessi passaggi: lettura, prima stesura, e revisione. Fra questi tre, la revisione è sempre quello che richiede più tempo e attenzione. Infatti, sono quasi sempre necessari più revisioni per trovare quella giusta combinazione di voce, ambientazione e sensazioni.

Spesso, durante la revisione di una traduzione, vengono fuori delle sorprese: ogni piccolo difetto in un’opera viene ampliato con la traduzione. Come quel testo venisse esaminato sotto un microscopio. Questo succede perche la traduzione offre la possibilità di vedere il lavoro da un altro punto di osservazione, portando a galla problemi nascosti. Per esempio, se tu stampi il file del tuo manoscritto – controllato già tante volte per errori di ortografia e contenuto – cosa trovi? Errori! Cambiando la forma permette di vederlo con occhi nuovi.

Quando fai tradurre il tuo libro, possono emergere problemi di punteggiatura o sintassi, problemi con il punto di vista o la narrazione, debolezze nella trama o la costruzione dei personaggi. Anche agli scrittori più esperti sfuggono piccole dettagli. Risolvere questi problemi in un modo che rispetti l’intenzione dell’autore richiede un rapporto scrittore-traduttore forte e collaborativo.

Certamente non suggerisco di rivolgersi ad un traduttore esclusivamente per portare in superficie i difetti nel tuo testo, ma la traduzione dà una opportunità di rendere il tuo libro ancora più forte.

proofreading

Every translator has his or her own way of working. However, there are essentially three standard steps: read, rough draft, revision. And among these, revision always takes the most time and attention, in large part because numerous revision steps are typical in order to find the right combination of voice, setting, and emotion.

Surprises often appear during the revision of a translation. Every little defect in a text gets magnified with the translation process, as if the pages are put under a microscope. This happens because translation offers the chance to see the work from another observation point, bringing hidden problems into the open. For example, if you print the file containing your manuscript (the manuscript you’ve checked and rechecked for spelling mistakes and content errors), what will you find? Mistakes! Changing the format allows you to see the text with new eyes.

When you have your book translated, all sorts of complications may appear: errors in punctuation and syntax, difficulties with point of view or story arc, weaknesses in the plot or in the characters. Even with the most experienced writers there are little details that slip through the cracks. Resolving these problems in a way that respects the author’s original intent requires a good, strong relationship between author and translator.

Of course I’m not suggesting you should turn to a translator only to bring the defects in your text to the surface, but translation does offer an opportunity to make your book even stronger.