LA STORIA A QUATTRO MANI / ITALIAN HISTORY WRITTEN WITH FOUR HANDS

Le autrici milanese Elena e Michela Martignoni mi hanno parlato del loro lavoro. (Scroll down for English.) 

Da dove nasce la vostra passione per il rinascimento e la famiglia Borgia in particolare?

Michaela: Impossibile non amare il Rinascimento, epoca ricca di mistero, di arte, di fascino, di personaggi umanamente potenti, come Leonardo da Vinci o Michelangelo Buonarroti. Infatti, anche ai giorni d’oggi, gode di grande successo in tutto il mondo e ne sono una prova le fiction sui Tudor, sui Borgia, sui Medici. E’ anche l’epoca perfetta per costruire trame di romanzi.

Elena: Noi ci siamo occupate soprattutto dei Borgia che si prestano perfettamente a questo scopo: la loro storia nasconde segreti mai svelati, e le loro personalità sono così estreme, così passionali, così forti da aver ispirato decine e decine di opere. Da 500 anni il pubblico si interessa a loro e con sempre maggior interesse.

Non è frequente trovare due sorelle che scrivono in coppia. Come vi dividete i compiti? Quale sono i vantaggi/svantaggi di scrivere a quattro mani?

Michela: Noi abbiamo iniziato fin da bambine a raccontarci storie a vicenda, ed essendo sorelle abbiamo condiviso le stesse esperienze di lettura. Per noi è naturale scrivere insieme, e non vediamo svantaggi in questo. Certo non è facile perché a volte non siamo d’accordo sul taglio da dare alla vicenda, sulla descrizione di un personaggio o addirittura su un termine da usare e da ciò nascono  discussioni, ma il bene del libro prevale sempre.

Elena: Prima di scrivere abbiamo un lungo periodo in cui solo ‘discutiamo’ senza scrivere. Inventiamo la storia, stabiliamo la scaletta delle scene, il taglio e la lingua; poi ci  dividiamo i capitoli e, una volta scritti, ce li passiamo come in una partita di tennis, finché non siamo soddisfatte del risultato.

Credete che il vostro approccio a questo tipo di romanzo storico sia diverso per il fatto che siete italiane?

Elena: Sì. Noi notiamo differenza tra i nostri romanzi storici e quelli degli ‘stranieri’. Per noi scrivere un romanzo ambientato nel Rinascimento significa anche conoscere molto bene i luoghi e le abitudini della gente che ci vive: sono le radici della Storia. Ad esempio non potremmo mai scrivere un romanzo storico sulla Guerra di Secessione Americana perché non ci sentiremmo in grado di descrivere i luoghi, non conoscendoli, e le motivazioni delle due parti. Non basta studiare la Storia sui testi, secondo noi va anche capita e vissuta sul posto.

Michela: Per scrivere una storia in modo corretto, ci impegniamo nello studio dei luoghi. Quando scrivemmo un romanzo sulla congiura di Magione (Perugia) facemmo di tutto per entrare nel castello dove questa congiura si svolse, e non fu un’impresa facile perché la tenuta appartiene ai Cavalieri di Malta, ma alla fine riuscimmo anche ad assaggiare il vino che vi si produce! Dobbiamo vedere da vicino e in modo personale! Solo così si ‘entra nei personaggi’ e si possono descrivere fatti e uomini in modo credibile e rispettoso dell’epoca in cui vissero. Non basta studiare i libri di storia, bisogna sentire la storia nella pancia.

So che scrivete anche un altro genere sotto un altro nome: come siete arrivate a questa scelta e qual è venuto prima?

Michela: Noi scriviamo anche polizieschi e racconti noir sotto lo pseudonimo di Emilio Martini. Prima è venuto l’amore per la Storia, poi quello per il delitto. In realtà anche nei nostri romanzi storici sono presenti intrighi e omicidi… siamo attratte dal ‘nero’ che vive negli uomini.

Elena: Era sulla spiaggia che abbiamo quindi voluto misurarci anche con un genere contemporaneo come il poliziesco. E’ lì che il nostro protagonista è nato. Siamo già al sesto episodio della saga, più due raccolte di racconti sempre ‘neri’. Speriamo che un giorno anche un libro di Emilio Martini verrà tradotto in inglese.

So che alcuni dei vostri libri sono stati tradotti anche in spagnolo: come sono stati ricevuti dal pubblico nel paese di origine della famiglia Borgia?

Elena: Fu un’esperienza meravigliosa che ci ha regalato tanto.

Michela: Sono stati accolti molto bene, ed è stata per noi un’esperienza molto interessante vedere i nostri libri tradotti in questa bella lingua. Gli spagnoli amano il romanzo storico, e in Spagna la nostra scrittura risultava ‘esotica’. Esiste sempre il fascino della traduzione… Inoltre i Borgia sono considerati erroneamente una dinastia solo spagnola: sono originari di Jativa, ma da quando Rodrigo Borgia (il futuro papa Alessandro VI) si stabilì in Italia la famiglia si mescolò con il sangue lombardo di Vannozza Cattanei (bresciana o mantovana, non si sa con certezza). Cesare e Lucrezia crebbero e vissero in Italia e fanno parte della storia italiana.

State lavorando ad altri titoli sui Borgia?

Elena: Attualmente, stiamo facendo delle ricerche su Lucrezia. Ovviamente, lei fa parte dei romanzi che abbiamo scritto finora ma vorremo scrivere un libro su lei come una donna intelligente di carattere, costretta ad essere un pedone nella politica del Rinascimento.

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Authors Elena and Michela Martignoni live in Milan, the glistening, modern Italian city perhaps best known for its high fashion and design industry. But do not be deceived: Milan’s colorful history stretches back more than 2500 years! I asked Elena and Michela a few questions about their work.  

Where does your passion for the Italian Renaissance and the Borgia family in particular come from?

Michela: It’s impossible not to love the Renaissance! Mystery, art, seduction, and human giants such as Leonardo da Vinci and Michelangelo Buonarroti… Centuries later, people are still fascinated by it. Just consider the successes of the various miniseries in recent years on the Tudors, the Borgias, and the Medici. The Renaissance offers so much in the way of a setting for a novel!

Elena: We’ve chosen the Borgias for many of our books because they seem perfectly suited to twists and turns of plot: untold stories waiting to be revealed, over-the-top historical figures full of passion and inner strength. People have been interested in them for five hundred years and there’s no sign that interest is waning.

It’s not frequent to find two sisters who write fiction together. How do you divide the work? What are the advantages/disadvantages of writing “with four hands”?

Michela: Well, we’ve told each other stories and shared books from the time we were children so it came naturally for us to write together. Honestly, we haven’t found any disadvantages. Of course, it’s not always easy because sometimes we don’t agree on how to write a part of a story, on how to describe a character, or even on what word to use. Inevitably discussions arise, but our shared desire to write a good book always wins in the end.

Elena: In practical terms, before we actually write anything, we spend a long time just talking about what to write. We invent the story, we make an outline of the scenes, we decide on the tone and language, then we divide up the chapters. Once they’re written, we pass them back and forth like a rally in a tennis match until we’re satisfied with the result.

Do you believe your approach to this type of historical novel is different from non-Italian writers?

Elena: Absolutely. We notice differences between our historical novels and those written by foreign writers. When we write a novel set in the Italian Renaissance we’re writing about places and a culture that are part of us. For example, we could never write an historical novel about the Civil War in the United States. How could we describe the places adequately, and how could we write about the reasons that drove the two sides without knowing them intimately?

Michela: We make it a habit to study the places where historical events took place in order to get them right in a story. For example, one of our books tells the story of the well-known plot against Cesare Borgia, hatched in the town of Magione near Perugia. We went to the site, convinced that we had to find a way inside the castle where much of the intrigue took place. We needed to see the rooms and, with our mind’s eye, imagine the characters in the spaces. The castle belongs to the Knights of Malta and, after many attempts (persistence is a family trait!), we were finally admitted inside. The caretaker even served us some of the wine they produce on the estate! As you might say in English, we like to get “up close and personal.” We think it’s the only way to actually get inside the head of the characters and describe events and people in a credible and respectful way. It’s not enough to study history in books, you have to understand it on a visceral level.

I know that you also write another genre under another name: how did it come about and which genre came first for you?

Michela: We also write detective and Mediterranean noir stories under the pseudonym Emilio Martini. Our first love is for history, with crime a close second. In reality, also in our historical novels there is plenty of intrigue and murder… we’re attracted to the dark side that lives in the hearts of men and women.

Elena: We were on holiday one summer and decided to try our hand with a contemporary genre. While we were sitting on the beach the protagonist was born. At this writing, we are working on the sixth episode of the saga, plus we’ve got two collections of noir stories on the market. We hope that at some point Emilio Martini book will also be translated into English.

Some of your Borgia books have been translated into Spanish, haven’t they? How were they received by the public in the land where the Borgia family came from?

Elena: Everything about it was a wonderful, enriching experience.

Michela: It was an honor to have our books translated into such a beautiful language and during our tour in Spain we were touched by the enthusiasm of our readers. The Spanish love historical novels, and in Spain our writing was seen as ‘exotic’ even though the Borgias are erroneously considered an exclusively Spanish dynasty. The truth is they came from Jativa (not far from Valencia) but from the time Rodrigo Borgia (the future Pope Alexander VI) settled in Italy, the family mixed with northern Italian blood. Cesare and Lucrezia’s mother, Vannozza Cattanei, was from either Brescia or Mantua (her place of birth is unconfirmed) and the Borgia children grew up Italian, part of Italian history just as any of the other notables of their times such as Raphael or Niccolò Machiavelli.

Are you working on any other Borgia stories?

Elena: We’re currently doing further research on Lucrezia Borgia. While she of course appears in our novels, we are planning a book that focuses on her life as an intelligent and headstrong woman forced to play her predestined role as a pawn of Renaissance politics.

PROMUOVERE UN LIBRO / BOOK PROMOTION

Sta per essere rilanciato, nel contesto di una specifica e pianificata strategia promozionale, un libro che ho tradotto di recente. La promozione di un libro è di grande importanza per trovare successo in qualsiasi campo dell’editoria—tradizionale, partnership, o self.

(Scroll down for English)

Puoi scrivere un libro favoloso, e quel libro favoloso—nella sua lingua originale e/o in traduzione—può essere messo sul mercato. Ma se i lettori non sanno che esiste, è impossibile che trovi il successo. Quando un autore indipendente mi chiede di tradurre suo libro, spiego sempre che senza un piano di promozione, l’investimento nella traduzione è sprecato—sono soldi buttati via.

Come dice Kristen Tate, editor e consulente per la promozione, “Credo fermamente che un libro ben scritto può sempre trovare i suoi lettori. Fuori dalla propria porta ci sono lettori affamati di libri belli e sorprendenti. E’ sempre più facile trovare il pubblico che apprezzerà il genere di libro che scrivi, grazie alla sempre maggiore capacità e raffinatezza degli algoritmi di ricerca e consiglio, e anche alle comunità di lettori appassionati tipo Goodreads e altre piattaforme simili.”

Forse deciderai, come autore, di rivolgerti ad un professionista come Kristen, oppure forse ti senti sufficientemente preparato e capace con i social per farlo da te, ma in entrambi i casi devi essere pronto a mettere a punto via via la tua campagna promozionale per raggiungere i tuoi lettori. La tua formula va modificata e aggiustata finche non raggiungi i tuoi obbiettivi. Nel settore si parla in inglese di ‘traction’, cioè la trazione che porta alle vendite. E questo dipende non solo da una promozione efficace ma anche dal genere, il titolo e la copertina, la descrizione o sinossi, il prezzo, la qualità della storia e la scrittura, la tempistica. La giusta combinazione di questi fattori può portare al successo, e sono tutti fondamentali. E’ un po’ come creare una nuova ricetta. Se vuoi produrre una bellissima e gustosissima torta, ti servono gli ingredienti giusti nelle proporzioni giuste, e devi anche eseguire ogni passo della preparazione nel modo corretto. Per esempio, troppo poco lievito, e la torta sarà tristemente bassa; se non la lasci in forno abbastanza, l’interno non sarà cotto e quindi non sarà mangiabile. Molto probabilmente devi fare quella torta diverse volte prima di riuscirci bene. Se la tua “torta” non viene come vuoi, cambi qualcosa nella preparazione e riprova.

Una strategia di promozione non può salvare un libro preparato in fretta e furia—come la decorazione non può nascondere una torta bruciata—ma quando curi tutti gli aspetti della tua “torta”, troverai il risultato desiderato. Dopo aver investito tempo, energia e passione per scrivere il tuo libro, non merita altrettanto in termini di promozione?

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One of the books I have recently translated is being re-launched within the context of an organized and thought-out promotional strategy, an essential element for success in publishing, whether it is traditional, partnership, or self.

You can write an amazing book and that amazing book—in its original language and/or in translation—can be made available for purchase. But if readers are unaware of its presence, success is impossible. I regularly stress with the entrepreneurial authors I translate that without a plan for promotion, their investment in translation is wasted. 

Editor and promotion consultant Kristen Tate says, “I’m a firm believer that every well-written book can find appreciative readers. They are out there, and they are hungry for books that will surprise and delight them. Thanks to the growing sophistication of search and recommendation algorithms, and to passionate communities of readers on Goodreads and other platforms, it is easier than it used to be to find an audience who will respond to the kind of fiction you write.”

Your promotion strategy may involve a professional like Kristen or you may be a savvy social media user and feel you have the necessary skills, but in either case it is important to be ready to fine-tune and adjust your campaign to your target readership until you get the results you desire. Traction for a book, followed hopefully by greater sales, depends not only on effective promotion but also on a number of other factors – genre, title and cover, description or synopsis, pricing, quality of the story and writing, timing – and success hinges on finding just the right combination. It’s something like creating a new recipe for a cake: you need the right ingredients and proportions, and proper execution of the various steps assures the result. For example, too little baking powder and the cake will turn out flat, or if you take it out of the oven too soon the inside will be uncooked and thus inedible. You’ll probably need to make that cake several times before you get it right.  If you’re not seeing results, make an adjustment and try again.

While a promotion strategy cannot make up for a poorly executed product, it is a critical factor that cannot be overlooked. Just like pretty icing cannot fully hide a burned cake. After having invested your time, energy, and passion in writing your book, doesn’t it deserve the same with regard to its promotion?

AUTORE ITALIANO TROVA AGENTE USA / ITALIAN AUTHOR FINDS AMERICAN AGENT

E’ un grande piacere annunciare che Cristiano Gentili, autore del romanzo ‘Ombra Bianca’ (‘Then She Was Born’ in inglese) ha firmato un contratto per rappresentanza con l’agente letteraria americana, April Eberhardt. Cristiano ed io abbiamo lavorato nell’invero 2014-2015 sulla traduzione di questa toccante storia che gira intorno ad una bambina albina, basata su eventi reali che l’autore ha saputo mentre era un funzionario internazionale per l’ONU in Africa e durante un suo viaggio in Tanzania.

In concomitanza con il libro, Cristiano ha creato un progetto innovativo: un Social Audio Book (S.A.B.) in grado di unire le voci di magliaie di persone per creare una sorte di collage per narrare la storia. Papa Francesco è stato il primo a donare la sua voce, e poco dopo undici premio Nobel per la pace hanno seguito il suo esempio. Chiunque può partecipare. Basta visitare il sito Help African Albinos. E’ un modo per dare voce a chi non ce l’ha.

 

 

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It is my great pleasure to announce that Cristiano Gentili, author of the novel ‘Then She Was Born’, has signed with American literary agent April Eberhardt. Cristiano and I worked over the winter of 2014-2015 on the translation of his deeply touching account of an albino girl, a story based on real events he witnessed as a UN operative in Africa and during a fact-finding trip to Tanzania.

In conjunction with the novel, Cristiano has created an innovative Social Audio Book (S.A.B.) project that combines the voices of thousands of people to form a sort of collage to narrate the story. The first person to lend his voice was Pope Francis, and his gesture was followed by eleven Nobel peace laureates. Anyone can participate by going to the Help African Albinos website. It’s a great way to show your support for those whose voices are unheeded.

 

 

 

Revisione di un testo / Revising a text

Ogni traduttore ha il proprio modo di lavorare, però ci sono praticamente sempre gli stessi passaggi: lettura, prima stesura, e revisione. Fra questi tre, la revisione è sempre quello che richiede più tempo e attenzione. Infatti, sono quasi sempre necessari più revisioni per trovare quella giusta combinazione di voce, ambientazione e sensazioni.

Spesso, durante la revisione di una traduzione, vengono fuori delle sorprese: ogni piccolo difetto in un’opera viene ampliato con la traduzione. Come quel testo venisse esaminato sotto un microscopio. Questo succede perche la traduzione offre la possibilità di vedere il lavoro da un altro punto di osservazione, portando a galla problemi nascosti. Per esempio, se tu stampi il file del tuo manoscritto – controllato già tante volte per errori di ortografia e contenuto – cosa trovi? Errori! Cambiando la forma permette di vederlo con occhi nuovi.

Quando fai tradurre il tuo libro, possono emergere problemi di punteggiatura o sintassi, problemi con il punto di vista o la narrazione, debolezze nella trama o la costruzione dei personaggi. Anche agli scrittori più esperti sfuggono piccole dettagli. Risolvere questi problemi in un modo che rispetti l’intenzione dell’autore richiede un rapporto scrittore-traduttore forte e collaborativo.

Certamente non suggerisco di rivolgersi ad un traduttore esclusivamente per portare in superficie i difetti nel tuo testo, ma la traduzione dà una opportunità di rendere il tuo libro ancora più forte.

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Every translator has his or her own way of working. However, there are essentially three standard steps: read, rough draft, revision. And among these, revision always takes the most time and attention, in large part because numerous revision steps are typical in order to find the right combination of voice, setting, and emotion.

Surprises often appear during the revision of a translation. Every little defect in a text gets magnified with the translation process, as if the pages are put under a microscope. This happens because translation offers the chance to see the work from another observation point, bringing hidden problems into the open. For example, if you print the file containing your manuscript (the manuscript you’ve checked and rechecked for spelling mistakes and content errors), what will you find? Mistakes! Changing the format allows you to see the text with new eyes.

When you have your book translated, all sorts of complications may appear: errors in punctuation and syntax, difficulties with point of view or story arc, weaknesses in the plot or in the characters. Even with the most experienced writers there are little details that slip through the cracks. Resolving these problems in a way that respects the author’s original intent requires a good, strong relationship between author and translator.

Of course I’m not suggesting you should turn to a translator only to bring the defects in your text to the surface, but translation does offer an opportunity to make your book even stronger.

INTERVISTA: KOBO WRITING LIFE / KOBO WRITING LIFE: AN INTERVIEW

Sembra che le possibilità per auto pubblicarsi crescono da giorno in giorno, ma uno dei punti fermi e di qualità rimane sempre quello di Kobo Writing Life e recentemente ho avuto il piacere di intervistare per EWWA Camille Mofidi, il Manager Europeo per questa piattaforma.

Ho conosciuto Camille al Women’s Fiction Festival a Matera nel 2014 e sono contenta che ci sarà di nuovo all’edizione 2015. La sua esperienza nel settore e la sua disponibilità sono eccezionali: Camille è, secondo me, un esempio molto positivo della nuova generazione di esperti che sono al servizio degli autori indipendenti.

Di nuovo, grazie Camille e buona lettura a tutti.

Camille Mofidi, European Manager Kobo Writing Life

Camille Mofidi, European Manager Kobo Writing Life

 

It sometimes seems as if the opportunities for self-publishing grow day by day, but one of the quality reference points continues to be Kobo Writing Life. Recently I had the pleasure of interviewing Camille Mofidi, the European Manager for the platform, for the EWWA  website.

I met Camille at the 2014 edition of the Women’s Fiction Festival in Matera and I am very pleased to see that she will again be present at this year’s event. She is exceptional in terms of her experience in the field and her availability and, in my opinion, she is a positive example of the new generation of experts working to support independent authors.

Thank you again, Camille, and I hope my readers find the interview of interest.

Intervista con un’autrice bestseller / Interview with a bestselling author

Recentemente ho avuto il piacere di intervistare l’autrice bestseller Tina Folsom per il sito di EWWA. Tina è stata molto disponibile nel rispondere alle mie domande e ha rivelato che la sua serie ‘Phoenix Code’ scritto insieme a Lara Adrian sarà presto in italiano.

Per chi non conosce Tina Folsom, è una buon’esempio di un autrice indipendente che sa utilizzare gli strumenti disponibile al suo favore, e in modo internazionale. Per ora, ha pubblicato indipendentemente (cioè in auto-pubblicazione) più di venticinque libri in quattro lingue e molti titoli anche in forma audiolibro.

Personalmente, trovo la sua storia di grande interesse perché ha avuto il coraggio di tentare cose nuove e di avventurarsi nei mercati in altre lingue. Sicuramente non è stato facile, ma ci credeva e perseverava, e ora è una dei big nel genere ‘romance’.

 

Tina Folsom

Tina Folsom

I recently had the pleasure of interviewing bestselling author Tina Folsom for the EWWA website. Tina graciously answered my questions and also revealed that her ‘Phoenix Code’ series, written together with Lara Adrian, will soon be available in Italian.

For those who are unfamiliar with Tina Folsom, she is an exceptional example of an independent writer who knows how to use the tools available and apply them internationally. For now, she has independently published more than twenty-five books in four languages and she has a number of titles in audiobook format as well.

Personally, I find her story incredibly interesting because she has been courageous in trying new things and venturing into markets in other languages. Without a doubt it has not been easy for Tina, but she has believed in what she is doing and persevered, and she has become one of the major authors in the romance genre.

Ben arrivato 2014! / Glad you’re here, 2014!

Un altro anno nuovo, e sono piena di ottimismo! Aspetto grande cose dal 2014. Perché?

L’anno scorso ho avuto l’occasione di conoscere molto persone nuove, in particolare al Women’s Fiction Festival di Matera nel mese di settembre e tramite la European Writing Women Association (EWWA) che è nata poco dopo. Inoltre, ho iniziato di frequentare un gruppo per scrittori: una volta la settimana ci troviamo per leggere i nostri scritti e chiedere suggerimenti e opinioni. Opportunità come queste possono assomigliare un tesoro inaspettatamente trovato e possono trasformare il nostro approccio alla scrittura.

Generalmente pensiamo alla nostra passione come un’attività da fare in solitudine. E spesso è proprio così. Ma vorrei evidenziare – in giallo fosforescente – l’importanza e utilità di leggere a voce alta i propri scritti ad altri scrittori, aspiranti o professionisti che siano. Con i nostri simili, possiamo provare forme nuove, sbagliare, migliore, confrontarci, gioire, esprimerci, ricevere la critica costruttiva, e festeggiare con persone che comprendono, nel loro profondo, cosa vuol dire mettersi in gioco attraverso la parola scritta. Certo, può essere utile far leggere tuo manoscritto da amici e parenti, ma l’occhio di un altro scrittore porta una valenza imparagonabile.  Infatti, lo scambio di opinioni e esperienze diventa essenziale quando lavoriamo principalmente da soli. Il feedback che si può ricevere in un gruppo di scrittori ti stimola in ogni fase della scrittura, dalla prima idea alla stesura e le revisioni, e all’importante momento di inviare tuo manoscritto all’editor.

Ed è una strada a due direzioni! Leggendo i lavori degli altri ti aiuta a migliorare i tuoi scritti. In parte perché sviluppa il tuo occhio critico, ma anche perché ti spinge ad esaminare le tue parole da un punto di vista nuovo. Spesso lo scrittore con più esperienza nel gruppo trova qualcosa di fresco e diverso quando lui/lei partecipa in un gruppo di questo genere, e quello dilettante trova uno spazio protetto per la propria voce.

Quindi, guardiamo 2014 come un anno per migliore le nostre capacità, con un desiderio di crescere e far sentire le nostre voci. Buon anno a tutti!

Here we are with another new year before us, and I’m full of optimism! I have high hopes for 2014. Why? you ask.

Last year I had occasions to meet many new people, in particular at the Women’s Fiction Festival in Matera in September and through the European Writing Women Association (EWWA) that formed shortly thereafter. In addition, I’ve started attending a weekly writers’ group. These interactive opportunities can feel like a long-lost treasure and can transform the way we approach writing.

We generally think of this passion of ours as a solitary activity. In fact, time and space to work on your manuscript privately is greatly important. But I’d like to highlight – using the brightest shade of yellow possible – the importance and usefulness of reading your work out loud to other writers, whether they’re amateurs or professionals. Together with people who share your same love for the written word, it’s possible to try new forms, make mistakes, improve, test yourself, rejoice, receive constructive criticism and celebrate with others who understand deep down inside what it means to put yourself “out there” through your writing. Sure, it can be helpful to have your friends and family read your manuscript, but another writer’s eye provides an unparalleled perspective. Indeed, when so much of the work is done alone, an exchange of opinions and experiences becomes essential. Feedback from a writers’ group can stimulate you during each step of the process, from your initial idea, to carving out the first draft and rewrites, and all the way up to that important moment when you send your manuscript off to an editor.

And one of the best things about sharing with other writers is that it’s a two-way street! Reading what others have written helps you with your own writing: in part because it develops your critical eye, and also because it pushes you to look at what you’ve written from a new perspective. Often more experienced writers find freshness and novelty when they participate in group settings, while  new authors find a sheltered place to test their own voice.

So, let’s look at 2014 as a year to work on our skills, with a renewed desire to grow and make our voices heard.

Happy new year to all!

Women’s Fiction Festival 2013

Sono appena tornata dal Women’s Fiction Festival a Matera: un occasione per incontrare scrittori, agenti letterari, editori, altri traduttori e tante persone che girano intorno alla parola scritta. Questo è stato il secondo anno di seguito che partecipo al Festival e l’esperienza è sempre superlativa.

Un evento del genere è uno dei modi migliori per crescere e evolvere in questo campo e può lanciare la propria carriera. Ovvio, non è una scorciatoia ma può essere una sorte di gran raccordo, che offre anche un bel paesaggio da godere durante il viaggio.

Una parte importante del Festival è l’opportunità di incontrarsi, tu per tu, con gli editori e agenti, quest’anno dal USA, Inghilterra, Italia, Germania e Francia. Durante questi incontri di 10 minuti ciascuno, gli autori hanno la possibilità di proporre il proprio lavoro.  Se l’agente o l’editore lo ritiene interessante, chiedono generalmente di inviare per e-mail del materiale, che di solito significa una sinossi o proposta , nel caso della saggistica, e l’inizio del lavoro, da qualche pagina fino a 50 pagine. Nel caso degli editori e agenti di lingua inglese, accettano esclusivamente materiale nella loro lingua. Solo così possono valutare se la storia o l’argomento, lo stile e la voce siano adatti ai loro lettori.

Quindi, una traduzione accurata è essenziale. Se il testo è destinato al mercato americano, ci vuole un traduttore nord americano, mentre se puntate ad un editore britannico ci vuole il traduttore adeguato. Non è questo il momento di affidarsi ciecamente al traduttore online o l’amico che ha fatto uno stage a Londra l’anno scorso!  Almeno fattelo revisionare da un professionista di madrelingua.  Se volete essere preso sul serio e che il vostro lavoro viene considerato a pari livello, assicuratevi che il vostro “biglietto da visita” sia più vicino al perfetto possibile.

Come ho scritto in altri post, l’editoria in lingua inglese sta apprendo lentamente verso autori da altri paesi, per non parlare del mondo del “self-publishing”. Non perdere queste opportunità!

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I’ve just returned from the Women’s Fiction Festival in Matera, Italy: an opportunity for writers, literary agents, editors, translators and others who revolve around the written word to come together. This has been my second year in a row at WFF and by now I’m addicted!

This sort of event is one of the best ways to grow and evolve as a writer and it can be the launching pad for your career. Of course it’s not a shortcut but it can be an efficient highway, offering beautiful countryside to admire along the way.

One important part of the Festival are the afternoon pitching sessions. This year there were editors and agents from the USA, UK, Italy, Germany and France. During the 10-minute slots authors have the opportunity to pitch their works directly and if the editor or agent is interested they generally ask to receive via email a synopsis or proposal (in the case of nonfiction) together with the first pages of the book, which can vary from a few pages up to as many as 50. When pitching to an editor or agent from a country different from your own, it is necessary to provide him/her with material in the appropriate language.

Therefore, a carefully written translation is essential. This is not the time to blindly trust something spit out by an online translator or your best friend’s boyfriend who spent a semester abroad! At the very least, get a native speaker who works with the written word to revise it for you. Only in this way can you be taken seriously as a writer and have your work considered on an even level.

The world of publishing is undergoing enormous changes, both in traditional circles and with regard to self-publishing. Don’t miss the opportunities!