Women’s Fiction Festival 2013

Sono appena tornata dal Women’s Fiction Festival a Matera: un occasione per incontrare scrittori, agenti letterari, editori, altri traduttori e tante persone che girano intorno alla parola scritta. Questo è stato il secondo anno di seguito che partecipo al Festival e l’esperienza è sempre superlativa.

Un evento del genere è uno dei modi migliori per crescere e evolvere in questo campo e può lanciare la propria carriera. Ovvio, non è una scorciatoia ma può essere una sorte di gran raccordo, che offre anche un bel paesaggio da godere durante il viaggio.

Una parte importante del Festival è l’opportunità di incontrarsi, tu per tu, con gli editori e agenti, quest’anno dal USA, Inghilterra, Italia, Germania e Francia. Durante questi incontri di 10 minuti ciascuno, gli autori hanno la possibilità di proporre il proprio lavoro.  Se l’agente o l’editore lo ritiene interessante, chiedono generalmente di inviare per e-mail del materiale, che di solito significa una sinossi o proposta , nel caso della saggistica, e l’inizio del lavoro, da qualche pagina fino a 50 pagine. Nel caso degli editori e agenti di lingua inglese, accettano esclusivamente materiale nella loro lingua. Solo così possono valutare se la storia o l’argomento, lo stile e la voce siano adatti ai loro lettori.

Quindi, una traduzione accurata è essenziale. Se il testo è destinato al mercato americano, ci vuole un traduttore nord americano, mentre se puntate ad un editore britannico ci vuole il traduttore adeguato. Non è questo il momento di affidarsi ciecamente al traduttore online o l’amico che ha fatto uno stage a Londra l’anno scorso!  Almeno fattelo revisionare da un professionista di madrelingua.  Se volete essere preso sul serio e che il vostro lavoro viene considerato a pari livello, assicuratevi che il vostro “biglietto da visita” sia più vicino al perfetto possibile.

Come ho scritto in altri post, l’editoria in lingua inglese sta apprendo lentamente verso autori da altri paesi, per non parlare del mondo del “self-publishing”. Non perdere queste opportunità!

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I’ve just returned from the Women’s Fiction Festival in Matera, Italy: an opportunity for writers, literary agents, editors, translators and others who revolve around the written word to come together. This has been my second year in a row at WFF and by now I’m addicted!

This sort of event is one of the best ways to grow and evolve as a writer and it can be the launching pad for your career. Of course it’s not a shortcut but it can be an efficient highway, offering beautiful countryside to admire along the way.

One important part of the Festival are the afternoon pitching sessions. This year there were editors and agents from the USA, UK, Italy, Germany and France. During the 10-minute slots authors have the opportunity to pitch their works directly and if the editor or agent is interested they generally ask to receive via email a synopsis or proposal (in the case of nonfiction) together with the first pages of the book, which can vary from a few pages up to as many as 50. When pitching to an editor or agent from a country different from your own, it is necessary to provide him/her with material in the appropriate language.

Therefore, a carefully written translation is essential. This is not the time to blindly trust something spit out by an online translator or your best friend’s boyfriend who spent a semester abroad! At the very least, get a native speaker who works with the written word to revise it for you. Only in this way can you be taken seriously as a writer and have your work considered on an even level.

The world of publishing is undergoing enormous changes, both in traditional circles and with regard to self-publishing. Don’t miss the opportunities!

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