Uno dei miei brani preferiti / One of my favorite passages #1

Il lavoro da traduttrice [scroll down for English] offre l’opportunità di lavorare su tantissimi testi diversi. Secondo me, è uno degli aspetti più belli di quello che faccio. Nei prossimi mesi, vorrei condividere alcuni dei miei brani preferiti fra le mie traduzioni.

Il primo viene dal libro Then She Was Born di Cristiano Gentili (“Ombra Bianca” il titolo originale), la storia di una bambina albina che vive in Africa. Ho scelto questo brano per la tenerezza che mi suscita verso la protagonista e per la sua infinita voglia di amicizia:

Dal giorno in cui la nonna le aveva detto che solo una bambina bianca come lei poteva esserle amica, Adimu aveva iniziato a fantasticare di una compagna di giochi dalla pelle candida. Aveva pensato a lei così spesso che avrebbe potuto descriverne i lineamenti con precisione. Recandosi a scuola, vide una bambola abbandonata a terra. Era bianca, del suo stesso colore. Era sporca, con un foro al posto di un occhio e priva di un braccio. Un ciuffo di capelli biondi incrostati di fango le pendeva da un lato. Il vestito era un brandello di stoffa che rimase attaccato a terra nel sollevare il giocattolo. La bambina scrutò la bambola nei minimi dettagli, poi, in un impeto di compassione, se la strinse al petto. Era stata abbandonata; sarebbe stata sua e avrebbe portato il suo stesso nome, Adimu. Continuò a camminare lungo la strada che la portava a scuola e si premurò di nascondere il suo tesoro dietro un cespuglio prima di raggiungere lo spiazzo antistante gremito di alunni.

La sera, dopo cena, la presentò alla nonna. «Guarda» disse. «Ho trovato una bambina bianca come me! L’ho nascosto, così nessuno la prenderà.»

Nkamba sorrise per mascherare la tristezza. «Così com’è nessuno te la ruberà» disse.

 

From the day her grandmother had told her that only a white girl could be her friend, Adimu dreamed of a playmate with pale skin. She thought about her so often that she was able to describe her features in detail. Going to school one morning, Adimu saw a doll on the ground, and it was her same color. She picked it up. It was dirty and had a hole in place of an eye, and it was missing one arm. A tuft of blond hair, caked with mud, hung on one side. Its dress was little more than a scrap of fabric. Adimu examined every detail of the doll that had fallen into a state of disrepair, and, in a fit of compassion, she hugged it to her chest. It had been abandoned. Now it would be hers, and she would call it “Adimu,” just like her. Along the road to school, she found a place to hide her treasure, behind a bush that was before the clearing where the other students crowded.

In the evening she showed her grandmother what she had found. “Look, Bibi,” she said. “I found a white girl, just like me! I hid her so no one will take her.”

Nkamba laughed. “In that sorry state, you don’t need to worry about anyone stealing her from you,” she said.

 

One of the best parts of being a translator is the chance to work on many different types of texts. In the coming months I’d like to share with my readers some of my favorite extracts from recent translations.

The extract above is from Then She Was Born by Cristiano Gentili, the story of an African girl with albinism. I’ve chosen this particular passage for the tenderness it evokes in me toward the protagonist and for her unending desire for friendship. 

 

Riassunto del 2015 / 2015 in review

 

Secondo il report del fine anno, mandatami dal WordPress, “Un trolley a San Francisco può contenere circa 60 passeggeri. Suo blog è stato visto circa 1500 volte nel 2015. Se il blog fosse un trolley, ci vorrebbero 25 viaggi per trasportare tutti.” (Per leggere tutto il report, vede il link in fondo del post.)

Ringrazio tutti che hanno dimostrato interesse alle miei attività nel 2015. Nel complessivo, l’anno è stato positivo e sono soddisfatta per quello che sono riuscita a fare. Ecco un riassunto:

  • Ho tradotto tre libri
  • Sono andata al Women’s Fiction Festival di Matera dove ho incontrato editori, agenti, e autori. Il Festival è un’opportunità eccezionale per conoscere degli esperti nel settore, confrontarsi in termini di esperienze e aspettative, e parlare di e trovare nuovi progetti.
  • Ho partecipato a cinque workshop di EWWA e, come la referente EWWA per la regione toscana, ho aiutato ad organizzare l’assemblea annuale di EWWA a Le Murate a Firenze. Al workshop sul auto-pubblicazione tenuto a Roma, sono intervenuta sul tema della traduzione.
  • Sono stata la moderatrice di una serata sulla poesia in traduzione, con la partecipazione di Elisa Biagini, Brenda Porster, e Andrea Sirotti al St. Mark’s Cultural Association a Firenze.
  • Ho revisionato circa 500 pagine di articoli scientifici per pubblicazione in riviste di alto livello, scritti da autori che non sono di madrelingua inglese.
  • Sono stata la consulente linguistica per l’organizzazione e durante i giorni di convegno del 53° TIAFT Meeting a Firenze.
  • Ho letto estratti delle mie traduzioni letterarie durante sei serate di ‘Open Mic’ a Tasso Hostel a Firenze.
  • Quasi ogni settimana, ho partecipato ad un gruppo di scrittori per affinare le mie capacità e ho dato sostengo agli altri scrittori del gruppo che vogliono fare lo stesso.
  • E in fine, ho trascorso tante, tante ore piacevoli a leggere manoscritti e libri sia in italiano che inglese.

Guardo avanti a 2016 con la speranza di altri 12 mesi di lavoro stimolante, e faccio i miei auguri che tutti possano godere pace, salute, e prosperità.

According to the year-end report sent to me by WordPress, “A San Francisco cable car holds 60 people. This blog was viewed about 1,500 times in 2015. If it were a cable car, it would take about 25 trips to carry that many people.”

Thanks to all of you who showed in interest in my services in 2015. Overall, it was a good year and I’m satisfied for what I’ve achieved. Here’s a summary:

  • I translated three books
  • I attended the Women’s Fiction Festival in Matera Italy where I met with publishers, agents, and authors. The Festival offers exceptional opportunities to connect with experts in the field, compare experiences and expectations, and discuss and find upcoming projects.
  • I participated in five EWWA workshops and, as the Tuscan organizer for EWWA, helped organize the annual EWWA assembly at Le Murate in Florence. At the workshop in Rome on self-publishing, I spoke about translation.
  • I moderated a panel discussion between Elisa Biagini, Brenda Porster, and Andrea Sirotti on the translation of poetry, hosted by St. Mark’s Cultural Association in Florence.
  • I revised approximately 500 pages of scientific texts written by non-English speaking authors for publication in top-level journals.
  • I acted as linguistic consultant during the organization phase and duration of the 53rd annual TIAFT meeting held in Florence.
  • I participated in six ‘Open Mic’ events at Tasso Hostel in Florence, reading extracts from my translated works.
  • I participated, almost every week, in a writer’s group to hone my skills and help other writers do the same.
  • And finally, I spent many, many pleasurable hours reading manuscripts and books in both Italian and English.

I look forward to another stimulating year and wish everyone peace, good health, and prosperity. 

Click here to see the complete report.