Ben arrivato 2014! / Glad you’re here, 2014!

Un altro anno nuovo, e sono piena di ottimismo! Aspetto grande cose dal 2014. Perché?

L’anno scorso ho avuto l’occasione di conoscere molto persone nuove, in particolare al Women’s Fiction Festival di Matera nel mese di settembre e tramite la European Writing Women Association (EWWA) che è nata poco dopo. Inoltre, ho iniziato di frequentare un gruppo per scrittori: una volta la settimana ci troviamo per leggere i nostri scritti e chiedere suggerimenti e opinioni. Opportunità come queste possono assomigliare un tesoro inaspettatamente trovato e possono trasformare il nostro approccio alla scrittura.

Generalmente pensiamo alla nostra passione come un’attività da fare in solitudine. E spesso è proprio così. Ma vorrei evidenziare – in giallo fosforescente – l’importanza e utilità di leggere a voce alta i propri scritti ad altri scrittori, aspiranti o professionisti che siano. Con i nostri simili, possiamo provare forme nuove, sbagliare, migliore, confrontarci, gioire, esprimerci, ricevere la critica costruttiva, e festeggiare con persone che comprendono, nel loro profondo, cosa vuol dire mettersi in gioco attraverso la parola scritta. Certo, può essere utile far leggere tuo manoscritto da amici e parenti, ma l’occhio di un altro scrittore porta una valenza imparagonabile.  Infatti, lo scambio di opinioni e esperienze diventa essenziale quando lavoriamo principalmente da soli. Il feedback che si può ricevere in un gruppo di scrittori ti stimola in ogni fase della scrittura, dalla prima idea alla stesura e le revisioni, e all’importante momento di inviare tuo manoscritto all’editor.

Ed è una strada a due direzioni! Leggendo i lavori degli altri ti aiuta a migliorare i tuoi scritti. In parte perché sviluppa il tuo occhio critico, ma anche perché ti spinge ad esaminare le tue parole da un punto di vista nuovo. Spesso lo scrittore con più esperienza nel gruppo trova qualcosa di fresco e diverso quando lui/lei partecipa in un gruppo di questo genere, e quello dilettante trova uno spazio protetto per la propria voce.

Quindi, guardiamo 2014 come un anno per migliore le nostre capacità, con un desiderio di crescere e far sentire le nostre voci. Buon anno a tutti!

Here we are with another new year before us, and I’m full of optimism! I have high hopes for 2014. Why? you ask.

Last year I had occasions to meet many new people, in particular at the Women’s Fiction Festival in Matera in September and through the European Writing Women Association (EWWA) that formed shortly thereafter. In addition, I’ve started attending a weekly writers’ group. These interactive opportunities can feel like a long-lost treasure and can transform the way we approach writing.

We generally think of this passion of ours as a solitary activity. In fact, time and space to work on your manuscript privately is greatly important. But I’d like to highlight – using the brightest shade of yellow possible – the importance and usefulness of reading your work out loud to other writers, whether they’re amateurs or professionals. Together with people who share your same love for the written word, it’s possible to try new forms, make mistakes, improve, test yourself, rejoice, receive constructive criticism and celebrate with others who understand deep down inside what it means to put yourself “out there” through your writing. Sure, it can be helpful to have your friends and family read your manuscript, but another writer’s eye provides an unparalleled perspective. Indeed, when so much of the work is done alone, an exchange of opinions and experiences becomes essential. Feedback from a writers’ group can stimulate you during each step of the process, from your initial idea, to carving out the first draft and rewrites, and all the way up to that important moment when you send your manuscript off to an editor.

And one of the best things about sharing with other writers is that it’s a two-way street! Reading what others have written helps you with your own writing: in part because it develops your critical eye, and also because it pushes you to look at what you’ve written from a new perspective. Often more experienced writers find freshness and novelty when they participate in group settings, while  new authors find a sheltered place to test their own voice.

So, let’s look at 2014 as a year to work on our skills, with a renewed desire to grow and make our voices heard.

Happy new year to all!

Women’s Fiction Festival 2013

Sono appena tornata dal Women’s Fiction Festival a Matera: un occasione per incontrare scrittori, agenti letterari, editori, altri traduttori e tante persone che girano intorno alla parola scritta. Questo è stato il secondo anno di seguito che partecipo al Festival e l’esperienza è sempre superlativa.

Un evento del genere è uno dei modi migliori per crescere e evolvere in questo campo e può lanciare la propria carriera. Ovvio, non è una scorciatoia ma può essere una sorte di gran raccordo, che offre anche un bel paesaggio da godere durante il viaggio.

Una parte importante del Festival è l’opportunità di incontrarsi, tu per tu, con gli editori e agenti, quest’anno dal USA, Inghilterra, Italia, Germania e Francia. Durante questi incontri di 10 minuti ciascuno, gli autori hanno la possibilità di proporre il proprio lavoro.  Se l’agente o l’editore lo ritiene interessante, chiedono generalmente di inviare per e-mail del materiale, che di solito significa una sinossi o proposta , nel caso della saggistica, e l’inizio del lavoro, da qualche pagina fino a 50 pagine. Nel caso degli editori e agenti di lingua inglese, accettano esclusivamente materiale nella loro lingua. Solo così possono valutare se la storia o l’argomento, lo stile e la voce siano adatti ai loro lettori.

Quindi, una traduzione accurata è essenziale. Se il testo è destinato al mercato americano, ci vuole un traduttore nord americano, mentre se puntate ad un editore britannico ci vuole il traduttore adeguato. Non è questo il momento di affidarsi ciecamente al traduttore online o l’amico che ha fatto uno stage a Londra l’anno scorso!  Almeno fattelo revisionare da un professionista di madrelingua.  Se volete essere preso sul serio e che il vostro lavoro viene considerato a pari livello, assicuratevi che il vostro “biglietto da visita” sia più vicino al perfetto possibile.

Come ho scritto in altri post, l’editoria in lingua inglese sta apprendo lentamente verso autori da altri paesi, per non parlare del mondo del “self-publishing”. Non perdere queste opportunità!

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I’ve just returned from the Women’s Fiction Festival in Matera, Italy: an opportunity for writers, literary agents, editors, translators and others who revolve around the written word to come together. This has been my second year in a row at WFF and by now I’m addicted!

This sort of event is one of the best ways to grow and evolve as a writer and it can be the launching pad for your career. Of course it’s not a shortcut but it can be an efficient highway, offering beautiful countryside to admire along the way.

One important part of the Festival are the afternoon pitching sessions. This year there were editors and agents from the USA, UK, Italy, Germany and France. During the 10-minute slots authors have the opportunity to pitch their works directly and if the editor or agent is interested they generally ask to receive via email a synopsis or proposal (in the case of nonfiction) together with the first pages of the book, which can vary from a few pages up to as many as 50. When pitching to an editor or agent from a country different from your own, it is necessary to provide him/her with material in the appropriate language.

Therefore, a carefully written translation is essential. This is not the time to blindly trust something spit out by an online translator or your best friend’s boyfriend who spent a semester abroad! At the very least, get a native speaker who works with the written word to revise it for you. Only in this way can you be taken seriously as a writer and have your work considered on an even level.

The world of publishing is undergoing enormous changes, both in traditional circles and with regard to self-publishing. Don’t miss the opportunities!